Milano

1. Duomo

La cattedrale di Milano è un luogo di grande fascino, dedicata a Santa Maria Nascente e costruita per volere di Gian Galeazzo Visconti. Si può organizzare una passeggiata tra le guglie e osservare la città dall’alto con la Madonnina d’oro, vero e proprio simbolo della città.

I lavori per il Duomo di Milano cominciarono nel 1386 e favorirono la nascita di un monumento stupendo, dotato di meravigliose vetrate e di bellissime decorazioni scolpite. Questa maestosa struttura è la testimonianza più significativa di architettura gotica, che non lascia spazio ad alcun dubbio: è l’unica in cui si fondono caratteri nordici ed elementi lombardi. Giusto per dare un po’ di numeri sappiate che: nel Duomo ci sono 3.500 statue, compresi i 96 giganti dei doccioni, e che la struttura è lunga 157 metri, larga 92 metri e che la guglia è alta 108,50 metri.

 

2. Museo del Novecento

Dopo aver visitato il Duomo non si può non fare un salto al Museo del Novecento, ubicato nel palazzo dell’Arengario, sul lato destro della cattedrale.

Il museo raccoglie il meglio dell’arte italiana del secolo scorso. Si parte dal “Quarto Stato” di Pelizza da Volpedo, per passare al futurismo, all’astrattismo e termina con installazioni di arte povera.

 

3. Castello Sforzesco

Non si può che rimanere incantati da questo edificio: un vero e proprio castello da fiaba, con fossato, torri merlate, cortili che si susseguono e passaggi segreti. La prima costruzione fu voluta da Galeazzo II ma fu Francesco Sforza (da cui il nome), a dargli la forma attuale. Il Castello ha svolto quasi sempre il ruolo di cittadella militare ed è, ancora oggi, uno dei castelli più grandi d’Europa. Nel Novecento il Castello cambiò volto e assunse l’aspetto confortante di un luogo di cultura, impiegato per tutelare le testimonianze dell’arte lombarda. Attualmente il Castello Sforzesco è ricco di musei: al piano terreno della Corte Ducale c’è il Museo d’Arte Antica, al primo piano la raccolta dei mobili e la Pinacoteca, al primo e secondo piano della Rocchetta ci sono le raccolte d’Arte Applicata e il Museo degli Strumenti Musicali, nel sotterraneo della Corte Ducale ci sono il Museo della Preistoria e Protostoria e il Museo Egizio. Il Castello contiene alcuni capolavori dell’arte italiana: la Pietà Rondanini di Michelangelo, gli affreschi di Leonardo nella VIII sala del Museo d’Arte Antica, la Madonna in gloria e santi Giovanni Battista, Gregorio Magno, Benedetto e Gerolamo del Mantegna nella Pinacoteca e lo straordinario ciclo di arazzi raffiguranti i dodici mesi del Bramantino, nella Sala della Balla. All’interno del Castello si possono visitare gli ambienti della corte e la dimora dei duchi.  Per visitare i percorsi segreti e i camminamenti delle merlate bisogna prenotare una visita guidata.

 

4 .Parco Sempione

Dal Castello si accede direttamente al Parco Sempione, il polmone verde della città. Passeggiando si può ammirare l’Arco della Pace, la fontana “Bagni Misteriosi” la più grande opera scultorea di Giorgio De Chirico, e il ponte delle Sirenette, adornato da quattro Sirene, il primo d’Italia in metallo. Se il tempo lo permette è possibile anche godersi il parco con un picnic informale.

 

 5. Triennale

Passando dal Parco si arriva direttamente al palazzo della Triennale, sede di mostre d’arte e del Museo del Design. Visitare la Triennale, un museo di arte contemporanea in cui rilassarsi tra cultura e innovazione. Troverete esposizioni, convegni ed eventi d’arte.

 

6. Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia ‘Leonardo da Vinci’

E’ il più grande museo dedicato alla scienza e alla tecnologia d’Italia. La collezione comprende anche alcuni modelli di macchinari tratti dai disegni di Leonardo da Vinci. Tra i padiglioni più apprezzati c’è quello dei trasporti dove è conservata una delle prime locomotive. Da non dimenticare inoltre di visitare il sottomarino Toti (per questa visita è consigliata la prenotazione).

 

7. Navigli e nuova Darsena

I Navigli, una location romantica e vivace, soprattutto di notte. Fate una passeggiata al tramonto ammirando il riflesso delle case sull’acqua prima di perdervi tra ristoranti, bar e locali. Non si pensa quasi mai a Milano come città d’acqua, invece è così. E’ una delle zone più caratteristiche di Milano e l’unica che conservi ancora i canali d’acqua che una volta attraversavano la città (chiusi negli anni ’30).  Piacerà il pittoresco “Vicolo delle Lavandaie” dove ci sono ancora i lavatoi che venivano utilizzati dalle donne per lavare i panni. Merita anche una passeggiata la nuova Darsena, il bacino d’acqua che unisce i due navigli (il Grande e il Pavese), appena riaperta al pubblico con piste ciclabili, battelli, zone relax, osterie, boutique e  negozi degli artisti.

 

 8. MuBa

E’ il Museo dei Bambini, allestito nell’ex chiesa di San Michele all’interno della Rotonda della Besana, edificio tardobarocco che risale alla fine del ‘600. Tutte le mostre sono proposte in forma di gioco per coinvolgere i piccoli.

 

9. Giardini Indro Montanelli e Giardini di Villa Reale

Noti ai milanesi come giardini di Porta Venezia. All’interno dei giardini si trova anche il Civico Planetario, il più grande d’Italia, e il Museo Civico di Storia Naturale, che meritano una visita, se si è appassionati di astronomia o zoologia. Attraversata via Palestro si trovano anche gli splendidi Giardini di Villa Reale  (con ingresso vietato ad adulti senza bambini). Qui i piccoli potranno correre tra laghetti, ponticelli,  grotte e persino un tempietto. E se si è appassionati di arte contemporanea merita una visita il Pac, il Padiglione di Arte Contemporanea all’interno della villa.

 

 10. Piazza Gae Aulenti

Questa piazza sembra uscita da un film di fantascienza. Qui sorge il grattacielo più alto della città: l’Unicredit Tower dell’architetto argentino Cesar Pelli, su cui svetta una struttura a guglia di 78 metri che in occasioni speciali di notte si illumina. Di grande fascino anche le fontane a sfioro situate nella piazza e che di sera si riempiono di colori. Nelle vicinanze sorge anche il Bosco Verticale, un grattacielo ricoperto di piante, un progetto dell’architetto Stefano Boeri.

 

11. La Pinacoteca di Brera a Milano

La Pinacoteca di Brera nacque nel 1776 e come collezione di opere significative destinate alla formazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti. Quando Milano fu proclamata capitale del Regno Italico da Napoleone, a Brera arrivarono i quadri espropriati alle chiese e agli aristocratici. La Pinacoteca di Brera, quindi, si differenzia quindi dagli altri prestigiosi musei italiani perché non ha origine dal collezionismo privato dell’aristocrazia e dei principi, ma da quello di Stato e politico. Ricchissima la collezione con alcune delle opere più famose del mondo: dalla Cena in Emmaus di Caravaggio al Cristo Morto di Mantegna, dalla Pala Brera di Piero della Francesca allo Sposalizio della Vergine di Raffaello. Accanto a queste opere famose ce ne sono molte altre, eccezionali anche se meno conosciute. Uno dei simboli di Brera è il quadro del Romanticismo per eccellenza: il Bacio di Hayez. La collezione arriva fino al ‘900 con opere di Braque, Modigliani, Picasso, Morandi, De Chirico e molti altri.

 

12. Il Cenacolo di Leonardo da Vinci a Milano

L’Ultima Cena di Leonardo da Vinci è custodita gelosamente all’interno del refettorio del convento domenicano di Santa Maria delle Grazie di Milano. Leonardo realizzò quest’opera di sorprendente bellezza sulla parete nord della grande sala tra il 1494 e il 1498, nel corso della signoria di Ludovico il Moro. Il geniale Leonardo eseguì questo capolavoro a “secco“, invece che con la tecnica ad affresco usata di solito per le pitture a muro. Purtroppo nel corso del tempo, a causa delle condizioni ambientali e degli eventi storici, l’opera ha subito dei pesanti deterioramenti e si riesce a vedere solo in parte. Numerose sono state le opere di restauro sull’Ultima Cena, e in particolar modo quella del 1999 ha restituito al dipinto i suoi colori originali e ha rimosso gli interventi precedenti di pittura. Per evitare che il dipinto possa ancora essere danneggiato, è conservato in particolari condizioni ambientali, determinate dal trattamento dell’aria, ed è visitabile soltanto da gruppi di massimo 25 visitatori per volta, ogni 15 minuti.

 

13 .La Galleria Vittorio Emanuele di Milano

La Galleria Vittorio Emanuele II è considerata il salotto di Milano, non dimenticare il rito scaramantico di compiere tre giri su se stessi appoggiando il tallone del piede destro su un punto specifico del mosaico che raffigura un toro… lasciamo a voi scoprire quale. Nel 1859 l’idea di un passaggio coperto che mettesse in comunicazione Piazza Duomo e Piazza della Scala si fece sempre più concreta e così fu indetto un concorso internazionale per valutare le proposte di diversi architetti. Ben 176 architetti proposero le loro idee e fra tutte spiccò quella di Giuseppe Mengoni, che pensò ad una lunga galleria attraversata da un braccio, con un’ampia sala ottagonale al centro dell’incrocio. Nel 1865 cominciarono i lavori con la sistemazione della prima pietra direttamente da parte di re Vittorio Emanuele II di Savoia, e due anni dopo la Galleria venne inaugurata anche se ancora incompleta e senza la presenza del re. Ma la costruzione della Galleria Vittorio Emanuele II ha un epilogo tragico: il suo ideatore, Giuseppe Mengoni, morì proprio durante un’ispezione della sua “creatura”. Molti non pensarono ad un incidente casuale, ma ad un vero e proprio suicidio dovuto alle numerose critiche rivolte alla sua opera e alla delusione causata dall’assenza.

 

14. Basilica di Sant’Ambrogio a Milano

La chiesa intitolata al santo protettore della città è considerata la seconda chiesa per importanza, dopo il Duomo. Fondata nel IV sec. per volere di Ambrogio, vescovo di Milano (qui sepolto nel 397), nell’area del cimitero dei cristiani martirizzati (in origine era chiamata Basilica Martyrum), la chiesa fu ricostruita secondo i canoni dell’architettura romanica tra il 1088 e il 1099. Pur considerata il più importante esempio di architettura romanica lombarda, la basilica deve il suo aspetto anche agli interventi edilizi e agli adattamenti condotti nei secoli successivi. Di notevole pregio anche il sarcofago paleocristiano detto di Stilicone risalente al IV sec. Suscita interesse invece, la colonna romana su cui poggia una singolare scultura in bronzo, il cosiddetto “serpente di Mosè”: secondo la leggenda la fine del mondo sarà preannunciata dalla discesa dell’animale dalla colonna. Nella cripta ipogea sono conservate le spoglie dei santi Ambrogio, Gervaso e Protaso. All’interno della basilica ambrosiana si può ammirare la piccola cappella (sacello) di San Vittore in Ciel d’Oro costruita nel IV sec. per riporvi le spoglie del martire Vittore, famosa per la presenza di mosaici di epoca paleocristiana.

 

15. Chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore

Dopo 30 anni di restauri la magnifica chiesa rinascimentale di San Maurizio è tornata a splendere. Edificata ai primi del ‘500 sui resti di un antico luogo di culto, la chiesa era annessa al Monastero  Maggiore dell’ordine delle Benedettine (demolito nel 1799), di cui oggi rimane il chiostro d’ingresso, parte integrante del Museo Archeologico. La suddivisione dello spazio interno in due parti (uno aperto ai fedeli, e un altro, quello posteriore, riservato alle monache del monastero che assistevano alla messa da una grata) testimonia l’antica destinazione della struttura. La semplice  e lineare facciata dell’edificio su Corso Magenta non lascia presagire il sorprendente interno ricco di meravigliosi affreschi che ricoprono l’intera struttura architettonica, dalle pareti alla volta, motivo per cui la chiesa è stata definita laCappella Sistina di Milano. Le decorazioni ad affresco dai colori vivaci si estendono per ben 4mila metri quadri e sono opera di alcuni fra i più grandi Maestri della pittura lombarda del Cinquecento: Bernardino Luini; Simone Peterzano, maestro del Caravaggio; Antonio Campi al quale si deve l’”Adorazione dei Magi” sull’altare maggiore; Bergognone (coro); Lomazzo; Boltraffio, allievo di Leonardo. Di grande pregio nel coro claustrale, l’organo realizzato da Gian Giacomo Antegnani (1557) destinato in origine a concerti liturgici, ed oggi utilizzato in occasione degli eventi concertistici che si svolgono in città.

Fare un giro per l’Università Cattolica del Sacro Cuore, costruita nell’antico monastero dell’abbazia di Sant’Ambrogio.

 

16. Il teatro alla Scala e via Montenapoleone

La Scala è uno dei teatri di opera più importanti al mondo. Nel sua magico scenario hanno brillato, tra molti altri, Maria Callas, Luciano Pavarotti, Placido Domingo e José Carreras. Il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano, è la data scelta, ogni anno, per inaugurare la stagione dell’opera alla Scala.

Da Piazza della Scala prendete via Manzoni e proseguite l’itinerario a piedi fino all’incrocio con una delle vie più famose della città, paradiso in terra per gli amanti dello shopping: Via Montenapoleone.

 

17. Loggia dei Mercanti

Fare un giro nella Loggia dei Mercanti e sperimentare il fenomeno acustico per cui parlando contro una delle colonne che sorreggono gli archi la voce verrà sentita da chi si posizionerà contro la colonna opposta alla loggia.

 

18. Le Colonne di San Lorenzo

Le sedici colonne in marmo, lascito dei Romani, risalgono al III secolo D.C. e vennero qui portate solo in epoca successiva a completamento della Basilica di San Lorenzo che trovate alle spalle delle colonne stesse. Il piazzale la sera si riempie di persone divenendo uno dei punti di incontro preferiti dai milanesi, “le colonne” sono quindi un luogo da vivere oltre che da visitare.

 

19. Cimitero Monumentale

Fate un giro al Cimitero Monumentale, detto “il museo a cielo aperto”,  potrete ammirare vere opere d’arte passeggiando tra le tombe di famosi personaggi storici italiani.

 

20. Piazza Affari

Andate a Piazza Affari, sede della Borsa di Milano a cogliere l’ironia dell’irriverente scultura di Cattelan, posizionata proprio di fronte all’edificio quotidianamente popolato da banchieri.

 

21. Fiera Milano-Rho

Ogni anno ad Aprile si celebra il Salone del Mobile con il Fuorisalone, evento detto anche “Milano Design Week” e punto di riferimento per il settore del disegno industriale. Viene accompagnato da stravaganti eventi molto spesso gratuiti.

 

22. Lo stadio San Siro / Giuseppe Meazza

Per gli amanti del calcio, una visita allo Stadio di San Siro è d’obbligo, vedere un derby Milan – Inter può essere un’esperienza emozionante anche per chi non è un accanito sportivo.